3 febbraio 2016

Incantesimo tra le righe, Jodi Picoult | Recensione

Incantesimo tra le righe, Jodi Picoult (Between the Lines #1)
Titolo originale: Between the Lines
Data prima pubblicazione: 2012

Trama: Cosa succede se « …e vissero felici e contenti» non si rivela affatto essere tale? Delia è una ragazza piuttosto solitaria che preferisce passare i pomeriggi in biblioteca, persa nei libri. In uno in particolare: Incantesimo tra le righe che in teoria è un fantasy ma che sembra terribilmente reale, al punto che il principe Oliviero, oltre a essere coraggioso, avventuroso e focoso, parla a Delia. Cioè: le parla sul serio! Come è possibile che un personaggio di carta abbia una voce reale in grado di uscire dal libro? Si scopre così che Oliviero è ben più che un personaggio di carta: è un ragazzo che si sente intrappolato nella sua vita letteraria, sempre uguale a se stessa, e che non sopporta l’idea che il suo destino sia segnato. Oliviero è certo che il mondo là fuori possa offrirgli qualcosa di interessante e vede in Delia la sua chiave di accesso alla libertà. I due si buttano a capofitto nell’impresa di tirare fuori Oliviero dal libro, un compito difficile e che i spinge ad approfondire la loro percezione del destino, del mondo e del loro posto nel mondo. Contemporaneamente cresce l’attrazione reciproca, un sentimento forte e tutt’altro che letterario…


Cercando una lettura leggera ma carina per superare il mio blocco del lettore mi sono imbattuta per caso in questo Incantesimo tra le righe. L'autrice è forse più conosciuta da noi per aver scritto La custode di mia sorella, che personalmente non ho letto...ho visto però il film e grazie, i miei condotti lacrimali si rifiutano di leggere anche il libro.
In Incantesimo tra le righe però Jodi Picoult non è sola perchè, come spiega nella prefazione, il libro è il frutto di una collaborazione con la figlia Samantha. Il risultato è quindi un libro rivolto al pubblico giovane ma che si discosta ampiamente da quelli che sono ormai i "canoni" young adult...ammettete anche voi che in questo genere di libri si ritrovano sempre più o meno gli stessi elementi? La protagonista, Delia, è una ragazza che ama leggere e che un giorno si fissa su un libro in particolare...una vecchia favola per bambini con principi, maghi, draghi e principesse. La cosa stramba è che il protagonista di questa favola, il principe Oliviero (Oliver nella versione originale), parla a Delia (o Delilah della versione originale) e le chiede aiuto niente meno che per fuggire dal libro.
Da amante dei libri ovviamente non potevo farmi sfuggire una storia in cui il protagonista di un libro cerca di uscirne.
Giusto perchè lo sappiate, quando vi dicono «C'era una volta» mentono. Non è questione di una volta. Nemmeno di due volte. Si parla di centinaia di volte, di un susseguirsi all'infinito, di ogni volta che qualcuno apre le pagine impolverate di questo vecchio libro.

Dal punto di vista narrativo la storia si svolge su piani diversi: il racconto principale, in cui Delia cerca di aiutare Oliviero, è affiancato da un lato da episodi della favola di cui il principe fa parte e, dall'altro, da episodi, sempre ambientati nel mondo di Oliviero, in cui lui e i personaggi della favola interagiscono liberamente. Non è facilissimo spiegarlo ma vedrete che se leggerete il libro, o per chi lo ha già letto, sarà tutto molto più chiaro e semplice di come ho tentato di spiegarvelo. 
I personaggi non mi hanno fatto impazzire e, pur avendo le sue svolte impreviste e i suoi piccoli colpi di scena, non aspettatevi grandi emozioni e batticuore; l'ho trovata una lettura molto carina, con una chiara atmosfera favolistica, leggero e senza grandi pretese.
 Se proprio dovessi fare la pignola, posso dire che l'ambientazione e i personaggi secondari sono praticamente del tutto ignorati tanto da essere superflui (il ruolo della migliore amica?), alcuni passi sono trattati decisamente con superficialità e il finale...vogliamo parlare del finale? Meglio di no.
Due parole le devo spendere poi per l'edizione italiana: se c'è una cosa che odio è quando mi cambiano i nomi senza motivo. Ecco...se da Albus Dumbledore mi passi ad Albus Silente lo posso capire...e anche se Socks lo traduci in Calzini, ma c'era bisogno di italianizzare proprio tutto tutto e trasformare Delilah in Delia o Oliver in Oliviero? Fine parentesi pignola.

Nel complesso mi viene di definirla una lettura rilassante...ideale in un periodo stressante o per chi, come me, deve superare il blocco del lettore.


VALUTAZIONE 
(4 papaveri)
 


Libro letto per la Sfida di Lettura Lps 2016 e per la challenge The road to hell is paved with retellings.

10 commenti:

  1. Carino!!! Mi segno questo titolo per la Challenge di Siannalyn, solitamente la Picoult mi piace come stile!!

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    1. Come storia credo che questo si discosti abbastanza dagli altri libri della Picoult però non ho letto nient'altro di suo quindi sono curiosa di sapere le tue impressioni quando leggerai anche tu questo libro! :)

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  2. Ciao ^_^ Non ho mai letto nulla di questa autrice ma mi ispira tantissimo! Ci farò sicuramente un pensierino :D

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    1. Anche per me è stata la prima volta che ho letto qualcosa di questa autrice ma mi è andata bene! :D

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  3. Sembra interessante, però non sono del tutto convinta. Della Picoult vorrei leggere qualche altro titolo.
    Oddio, l'italianizzazione dei nomi è una copsa che fa girare le scatole anche a me! >-< Ma perchè se lasciavano Oliver o Deliah, cambiava qualcosa? Se mai dovessi andare in America, mi chiamerei sempre Rosa, non Pink, giusto? XD Bah!

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    1. Mah, infatti non ha senso ed è una cosa irritante...a parte che ormai anche in Italia si usano ampiamente nomi stranieri quindi non ha doppiamente senso questa scelta, contando poi che il libro è del 2002.

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  4. Ciao! L'ho letto l'anno scorso per una reading challenge, l'avevo trovato molto carino e avevo apprezzato tanto il fatto che il libro sia stato scritto da mamma e figlia :-)

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    1. Benvenuta! Anche a me è piaciuto molto il fatto che sia stato scritto a quattro mani da madre e figlia! :)

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  5. Non ho mai letto nulla di questo autrice, ma questo sembra davvero carino, quindi credo che me lo segnerò! :)

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    1. Sono curiosa di conoscere il tuo parere! :)

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