27 marzo 2017

Diario di una lettrice in incognito: Deathdate, Lance Rubin


Diario di una Lettrice in Incognito raccoglie le recensioni delle mie letture.

Buon pomeriggio!
Chissà perchè per gran parte del mese me la prendo comoda con il blog, pubblicando un giorno sì e venti no, e poi nell'ultima settimana mi ritrovo con mille post da pubblicare.
Questo per dirvi che questa settimana sarà all'insegna dell'anarchia e inizio infatti con una bella(?) recensione!


Titolo: Deathdate (tit. orig.: Denton Little's Deathdate)
Autore: Lance Rubin
Anno prima pubblicazione: 2015
Edizione Italiana:  De Agostini, 2015
Serie: Denton Little #1
Pagine: 258

Trama: Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma – escluso il pessimo tempismo – nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore – la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento – ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l’uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? È soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D’un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d’uscita. Dalla straordinaria penna di Lance Rubin, il primo romanzo di una nuova serie distopica. Una lettura brillante, irriverente e provocatoria. Una storia che vi lascerà con il fiato sospeso e che metterà in dubbio tutte le vostre certezze.

Quando ho letto per la prima volta la trama di Deathdate, il primo aggettivo che mi è venuto in mente è stato originale. Il romanzo è ambientato in un mondo in cui nazioni come gli Stati Uniti hanno introdotto la datazione di morte obbligatoria: ognuno sa esattamente quando morirà.
Quanto può cambiare il comportamento di una persona e la sua visione delle cose, sapendo da subito quanti anni vivrà? Mentre leggevo il libro me lo sono chiesta e, onestamente, non ho saputo trovare una risposta definitiva.

Denton Little, il nostro protagonista, è un prematuro: morirà cioè prima dei ventuno anni. Ma il giorno prima della sua data di morte iniziano ad accadere delle cose strane e Denton si ritroverà a far luce su alcuni aspetti della sua vita, in una corsa contro il tempo.

Oltre a raccontare una storia originale, Deathdate è un romanzo che trova nei personaggi il suo punto di forza: Denton è un ragazzo genuino, divertente, ironico e auto-ironico, che è proprio difficile non prendere in simpatia. Per non parlare del migliore amico Paolo che è...bè, Paolo è Paolo.
La storia è ricca di rivelazioni e colpi di scena, nonchè di scene spassose ed esilaranti. Scorre che è un piacere, anche grazie alla narrazione al presente in cui il protagonista stesso racconta gli eventi nel momento in cui accadono, rendendo il lettore ancora più partecipe ed enfatizzando l'atmosfera leggera e frizzante dell'intero romanzo. L'uso del tempo presente non è sempre una buona soluzione ma qui ha decisamente un suo perchè, e funziona.
Non è una lettera d'amore. È un messaggio a lettere cubitali. Dice: 
DENTON
MORIRAI. PRESTO.
STAI ATENTO.
Mi va in panne il cervello. Non so cosa mi metta più a disagio: il contenuto del messaggio o la scelta del carattere Comic Sans.

Prostoria originale e che si legge tutta d'un fiato, personaggi principali divertentissimi
Contro: --------

* VALUTAZIONE *
Consigliato ai più giovani e a chi ama gli young adult.

* PUNTEGGIO *
8,8/10

 (punteggio minimo: 50 - punteggio massimo: 100)



2 commenti:

  1. Aveva divertito parecchio pure me, poi Paolo, uno spasso!

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    1. Ahahah Paolo è un mito! Ogni tanto ridevo da sola! ^_^

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