17 luglio 2017

Questo Canto Selvaggio, Victoria Schwab | Review Party

Buon pomeriggio lettori!
Oggi partecipo al Review Party per Questo Canto Selvaggio di Victoria Schwab. Stiamo festagginado un pochino in ritardo perchè il libro è uscito un mese fa per la Giunti, ma meglio tardi che mai!
 

Pronti a leggere cosa ne penso?


Titolo: Questo canto selvaggio (or. This Savage Song)
Autore: Victoria Schwab 
Anno prima pubblicazione: 2016 
Edizione italiana: Giunti, 2017 
Serie: Monsters of Verity #1 
Genere: urban fantasy
Pagine: 432 







Trama
Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...
Inizio subito col dirvi che adoro la copertina scelta per questo romanzo e sono stata molto felice che la Casa Editrice non abbia cambiato il titolo, ma l'abbia semplicemente tradotto. Anche nella versione italiana secondo me è perfetto ed evoca benissimo le atmosfere del romanzo della Schwab.

La storia di Questo canto selvaggio si svolge a Verity City,  una città divisa in due da un muro e governata da due differenti fazioni da poco giunte ad una tregua precaria. Da un lato, si trova Callum Harker, che sembra riuscito ad assoggettare i mostri di Verity City al suo volere e offre protezione alla popolazione in cambio di un pagamento in denaro. Dall'altro lato si trovano invece Henry Flynn e la sua famiglia che, insieme ad una sorta di polizia/esercito privato, combattono ogni notte i mostri che imperversano indisturbati nella loro parte della città.
L'ambientazione è sicuramente uno dei tratti distintivi del romanzo e, anche se avrei preferito qualche descrizione in più, non si può che restare affascinanti da questa città divisa in due metà così profondamente diverse tra loro e governate da uomini apparentemente agli antipodi.
I mostri sono i grandi protagonisti del libro e il tutto si fonda sull'assunto che corruzione, violenza e tutto ciò che di marcio c'è nella società possano generare creature reali e terrificanti. Queste si dividono in tre tipologie: Corsai, Malchai e Sunai.
Mostri, mostri, belli e brutti.
Verranno a mangiarvi, a uccidervi tutti.
Corsai, Corsai, artigli e zanne. La vostra vita misurano a spanne.
Malchai, Malchai, vimostrano i denti. E gli occhi rossi, volenti o nolenti.
Sunai, Sunai, occhi di pece. Sentite una musica, poi l'anima tace.

August, il protagonista maschile del romanzo, è un Sunai ed è stato accolto da Henry Flynn, insieme ad altri due Sunai. Un personaggio a cui sono andate subito le mie simpatie, mentre diciamo che Kate, la protagonista femminile e figlia di Callum Harker, ha avuto bisogno di un po' più di capitoli per starmi simpatica.
Al di là delle simpatie personali, entrambi sono dei personaggi interessantissimi e molto più simili di quanto sembri ad una prima occhiata. Sia Kate che August, infatti, lottano con una parte di sè che vorrebbero eliminare. August cerca in tutti i modi di ribellarsi e sopprimere la sua natura di Sunai, nel desiderio di essere umano e di sentirsi tale; Kate invece, per ottenere l'approvazione di un padre freddo e indifferente, tenta di fare in realtà l'esatto contrario: dimostrarsi forte e senza paura, cancellare la parte di sè che ritiene più debole.
Mentre i due protagonisti sono ben caratterizzati, non ho trovato la stessa qualità nei personaggi secondari: un peccato perchè sono tutti altrettanto interessanti ma, a mio parere, non è stato dato loro abbastanza spazio. Penso, per esempio, al padre di Kate o anche a Leo, il fratello di August: entrambi hanno un ruolo importante nella storia ma, anche se comunque l'autrice riesce a farci intuire abbastanza, si vedono poco e le loro motivazioni non sono sufficientemente approfondite.

La trama è coinvolgente ed emozionante, incuriosisce e non manca di far riflettere. All'interno del romanzo ci sono poi delle scene che ho trovato davvero stupende, sia come descrizione che come significato. Non voglio farvi spoiler ma vi dico che una di queste riguarda un violino.
Perchè, in un romanzo che ha come titolo Questo canto selvaggio, la musica ha una notevole importanza, un elemento che mi ha stupito e affascinato.
Lo stile di Victoria Schwab è piuttosto particolare e mi ci è voluto un pochino per farmelo piacere, in alcuni passaggi l'ho trovato troppo carico e ridondante ma, in diverse scene, riesce ad emozionare ed imprimere perfettamente l'immagine e la sensazione voluta nel lettore.

La violenza genera. Qualcuno preme un grilletto, fa esplodere una bomba, fa precipitare un autobus di turisti da un ponte, e non restano solo bossoli, macerie, corpi. C'è dell'altro. Qualcosa di cattivo. Uno strascico. Un contraccolpo. Una reazione a tutta quella rabbia e dolore e morte.

Questo canto selvaggio è il primo libro che leggo di Victoria Schwab e come approccio iniziale è andato decisamente bene e sicuramente leggero qualcos'altro di suo. E naturalmente il seguito di questo romanzo!



Protrama, protagonisti
Contro: personaggi secondari potevano essere più approfonditi
 VALUTAZIONE
Un romanzo intrigante e ammaliante

* PUNTEGGIO *
9,2/10

 (punteggio minimo: 5 - punteggio massimo: 10)



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Blog partecipanti: Anima in Penna; Libri e Librai; Libri libretti e libracci; Hook a Book; Il tempo dei libri, The Reading Pal; The Mad Otter.

4 commenti:

  1. Prima di leggere la tua recensione era nella tbr, ma diciamo che avrei preferito leggere "A darker shade of magic" prima di questo. Adesso è passato nella lista TBRRN, dove RN stanno per RIGHT NOW XD

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    1. Ahahah spero piacerà anche a te! ^_^

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  2. E' interessante! Comunque sono arrivata al tuo blog per caso e mi piace molto, mi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi!
    Buona giornata, Luisa

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